venerdì 22 luglio 2011

Zia Palmizia



Se volessi   raccontare  ciò che capita sulla terra e sul mare
dovrei fare il giornalista, un mestiere iperrealista.

Non è semplice riconoscere la notizia vera dalla farlocca!
Si devono ascoltare ed interpretare le parole di ogni bocca.

Ma chi racconta al giornalista quello che sente, ciò che lo angustia?
Sono persone di tutte le età e di ogni grado di civiltà.

Tutti possono diventare “notizia”
persino la mia cara zia Palmizia.

Il giornalista ascolta ogni questione
e poi la racconta sotto un bel titolone.

Ma quali notizie il giornalista mette in cima alla sua lista?
Non  parole  buone e cose belle, ma gesti che fanno accapponare la pelle.

Brutte avventure e maniere cattive
che a volte capitano: non c’è che dire!

Il mondo è pieno di cose importanti,
creazioni stupende ed entusiasmanti.

Guardiamo a chi compie gesti belli
da studiare come sui libri, come modelli.

Fare informazione significa insegnare
alle persone che ascoltano il telegiornale.

Mi sembra che manchi un po’ di attenzione
a rendere arte questa professione!

Si deve leggere la realtà con le lenti della bontà.
Dove si  insegnano queste maniere?

Forse nelle scuole importanti, quelle serie?
O nelle grandi università che fanno corsi in quantità?

Quindi l’appello facciamo ai sapienti, quelli che sanno come si fa,
di trovare là per là, il modo di lavorare per raccontar sempre la verità.

mercoledì 8 giugno 2011

Cooperativa Integrazione

Istituto Comprensivo "Magistrato Giovanni falcone" COPERTINO, Lecce
Esperienze e buone pratiche del Laboratorio di Didattica Speciale

Una scuola inclusiva propone esperienze significative e motivanti per tutti gli alunni per ridurre il disagio degli alunni diversamente abili, bypassando i comportamenti problema,  sviluppando abilità cognitive,  comunicative, relazionali, sociali, di autovalutazione ; stimolando l’ autonomia personale, l’assunzione di responsabilità e il senso di autostima e di appartenenza al gruppo agevolando lo spirito cooperativo.
La presentazione accompagna nel percorso a partir dall'anno scolastico 2007/8
Sfoglia la presentazione >

mercoledì 18 maggio 2011

LE VIE DELL'ALTRO

Son scarpe per andare e scarpe per restare
 per pattinare, sciare o, alfine, riposare;
lucide, colorate, di pelle di animale
impegnate scarpe bianche da sposare.

Comode, calde, pesanti o strette
scarpe eleganti per fare i balletti
fresche di legno per bagnarsi al mare
di cristallo delicato nelle favole del cuore.

La scarpa giusta metti nel sacco
ed ogni cosa sarà uno spasso.
Calcetto, tennis, equitazione
potrai scalare persino all’equatore.

Buon viaggio allora, amico caro
tra ciocie, zoccoli e babbucce rare;
metti le scarpe alla fantasia

e scopri che tutto ti mostra la via.

venerdì 1 aprile 2011

L'ISOLA DI PLASTICA

C’era una volta un’isola sulla quale non cresceva mai l’erba…
…può sembrare una fiaba, ma una fiaba non è.