mercoledì 23 maggio 2012

Credo che questa sia una bella storia.

bibliotenda
30 maggio 2012. Dopo la seconda scossa di questo terribile terremoto ho sentito il bisogno di far qualcosa di concreto per aiutare gli sconosciuti amici emiliani colpiti dalla sventura.
Avrei potuto inviare del denaro attraverso qualche associazione; anche mandare tanti sms al numero verde… invece ho telefonato all’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna e ho raccontato la volontà di far qualcosa per le scuole del modenese. La telefonata con la segreteria del Direttore Generale è stata breve ed efficace; mi hanno messa in contatto con la dott.ssa Silvia Menabue,  Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Modena alla quale ho chiesto di dirci cosa potevamo fare ed ho esposto l’idea della biblioteca, perché noi crediamo nei libri e con i libri lavoriamo e costruiamo.
L’idea le è piaciuta e da lì in poi sono arrivare una serie di telefonate: l’assessore provinciale, il responsabile del servizio biblioteche, il sindaco di Cavezzo, Stefano Draghetti fino a quella di Alberto Malagoli, il bibliotecario di Cavezzo che hanno confermato la bontà dell’idea.
Intanto io avevo scritto agli amici una lettera aperta, questa:
BIBLIOTENDA CAVEZZOLa Terra ha tremato. Ancora una volta.
Il dolore si confonde con la rabbia e la disperazione con la preoccupazione. Le nostre case sono solide e sicure; le nostre scuole sono aperte e tranquille. Era cosi anche a Modena, fino a qualche giorno fa. È toccato a loro, ma noi siamo con loro. Sono tante le emergenze da affrontare dopo un terremoto e tanto bene procede la macchina dei soccorsi, ma sappiamo bene che uno degli aspetti importanti da affrontare quando la Terra trema è quello della gestione dell’ansia e della paura.
Il nostro pensiero e il nostro agire è rivolto agli alunni delle scuole distrutte dal terremoto. Bambini, ragazzi, giovani che vivono con sgomento qualcosa a cui non si può essere preparati; non avere




Giovanni Falcone. Legalità: un'Idea da Far Girare.mp4




marcia della pacelegalità un idea da far girare

Marcia della pace




martedì 1 maggio 2012

Ogni conchiglia ha visto il mare

Nell'intrico profondo
delle sabbie
tra gli echi delle maree
                     del tempo.

Ripercorri la storia
del perpetuo divenire.

E mi dondolo
nella schiuma
profumata
del tuo sapere.

A te
che custodisci segreti
di una bellezza straziante

                            OC


Immagine: Ogni conchiglia ha visto il mare di Gianfranco Belfiore