Merliot

Ornella Castellano

Merliot

RECENSIONEDue ragazzi, un sacchetto di cioccolatini e un vecchio saggio.E poi castelli, foreste, incantesimi e un pizzico di avventura.Merliot è questo e non solo.Il viaggio dei protagonisti parte da Horsky, un piccolo borgo medievale dove i potenti Signori che governano sfruttano i contadini. Qui la vita scorre monotona, immobile e rassegnata, ma un misterioso segreto si nasconde tra le alte mura che impediscono l’accesso ai forestieri.Svelarlo e sconfiggere le ingiustizie è una sfida per i protagonisti, Fabius e Timoclea: due ragazzi dotati di coraggio e spirito d’avventura ma, soprattutto, animati dal desiderio di sapere.Merliot non è semplicemente un racconto magico e coinvolgente, ricco di personaggi singolari che i due ragazzi incontrano sul loro cammino.Merliot è, soprattutto, un tributo alla cultura e alla sapienza viste dall’autrice come fonte di ispirazione, conoscenza, illuminazione ma anche condivisione di scelte di vita ed opportunità, in contrapposizione al pericoloso oscurantismo rappresentato dall’ignoranza, dall’individualismo e dalle false leggende. Merliot, dunque, è un invito alla curiosità e alla ricerca. E allora, in sella! Si parte alla scoperta di questo viaggio sulle note medievali di un’avventura magica. Perché, forse, a Merliot c’è proprio quello che stai cercando anche tu.Merliot è un libro interattivo illustrato dall’artista Vincenzo Sanapo. Inoltre è arricchito da letture teatrali di tutti i capitoli, realizzate dagli attori della compagnia teatrale Calandra, accompagnate da musiche originali composte da Giacomo Sances.



La casa sul Gelso - Edizione 2021

Dopo ogni occasione nuova che ci capita di vivere - piacevole o spiacevole, faticosa o gioiosa - ci ritroviamo più ricchi, più forti. 

Oggi, dopo la devastante esperienza della pandemia, ciascuno è più consapevole del valore della relazione e dell’importanza della conoscenza. Due anni durissimi ci hanno visti protagonisti di una pagina della storia tra le più terribili che l’uomo ha dovuto affrontare. Nessun angolo del pianeta è stato risparmiato, nessun luogo è rimasto libero dal virus, persino le vette del Tibet e i ghiacci dell’Antartide. Per la prima volta un unico evento ha interessato tutti, senza distinzioni e senza esclusioni, senza privilegi per nessuno. 

Cosa abbiamo imparato? 

Ora più di prima sappiamo che solo il senso di responsabilità di ciascuno è la chiave per chiudere con un passato doloroso; sappiamo che con il contributo di ognuno usciremo completamente, un giorno non lontano, da quest’incubo. 

Ancora una volta l’uomo ha saputo imporre una svolta risolutoria agli eventi; ancora una volta la Cultura ha vinto. Grazie allo studio e alla ricerca scientifica che ha prodotto i vaccini vinceremo definitiva mente sul Covid e sarà una vittoria di tutti. 

Un grande filosofo, Karl Popper, diceva che la società evolve grazie agli artefatti culturali che, realizzati dalle grandi menti, diventano patrimonio dell’umanità stessa e collettori di crescita. I vaccini sono proprio un artefatto realizzato dalla ricerca medica che è diventato patrimonio dell’umanità.

Ripercorrere questi due anni rende evidenti molti errori che sono stati commessi dalla scelleratezza di alcuni; a chi si è macchiato di inciviltà non rispettando le regole rivolgiamo uno sguardo paziente ma ne condanniamo l’agire e da loro impariamo a distinguere i comportamenti del buon cittadino da quelli scorretti. 

Constatiamo, tuttavia, che i comportamenti scorretti, derivati inequivocabilmente da ignoranza, hanno rallentato ma non impedito la risoluzione della pandemia. In prima linea contro il Covid ci sono i medici, gli infermieri, i ricercatori e tutti coloro che hanno organizzato e gestiscono le difficilissime tappe di questi due anni: li ringraziamo. Uno ad uno. 

Il vero trionfo lo dobbiamo alla cultura, alla ricerca e agli studi che ci hanno resi tutti più ricchi. La cultura ci rende liberi, ragazzi. 

E voi venite a scuola ogni mattina per imparare ad imparare, per impadronirvi degli strumenti per comprendere il mondo e per attrezzarvi a diventare creatori di cultura e cittadini del mondo, costruttori di pace. 

Buona estate a tutti.

Ornella Castellano


29 Ottobre 2020



Ragazzi miei, alunni e docenti tutti
Sento il bisogno di rivolgervi un saluto in questo momento tanto difficile per la nostra Nazione.
Sono sicura che ci libereremo molto presto di questo virus terribile, tanto subdolo quanto invasivo; presto ma non subito. Purtroppo.
Ciascuno di noi è chiamato ancora una volta ad abbandonare la compagnia dei pari per ridurre i rischi di inutili esposizioni e contagi. Ciascuno di noi, nessuno escluso.
Oggi eravamo tutti tristi: lo ero io, i docenti, i bidelli e il personale di segreteria. Eravamo tristi perché ci mancherete. 
Dobbiamo ricominciare ad incontrarci esclusivamente attraverso lo schermo del pc, ma lo sappiamo fare benissimo, ormai.
Non dimenticate mai, tuttavia, che il solo non venire a scuola non basta: dobbiamo ridurre tutti i movimenti appena ciò risulta possibile, non dobbiamo mai abbassare la guardia. 
Il tasso dei contagi sta salendo vertiginosamente e dobbiamo rinunciare a molte situazioni piacevoli ora per accelerare la risoluzione dell'epidemia. 
Le leggi e le ordinanze non possono nulla se non scatta la piena responsabilità personale. 
Allora vi chiedo di fare la vostra parte e di tenere in ogni situazione i comportamenti che abbiamo adottato a scuola quest'anno: teniamo la mascherina ed evitiamo gli assembramenti. 
Sono sicura che l'energia e la gioia di vivere avrà il sopravvento su ogni accenno di malinconia perché noi del Comprensivo Falcone siamo gente in gamba, che guarda avanti e supera ogni difficoltà. 
Ci rivedremo presto e tutto diventerà ricordo. 
Vi abbraccio e vi chiedo di realizzare un fiore. Li useremo tutti insieme per festeggiare il vostro rientro a scuola. E sarà bello. 
Ornella Castellano, dirigente scolastica 
30 ottobre 2020

L’orientamento formativo nel futuro della scuola

 


L’orientamento formativo nel futuro della scuola, il webinar promosso dalle Avanguardie educative

Lunedì 16 novembre (ore 17:00-19:00), nell’ambito dell’iniziativa “Formarsi e confrontarsi con le Avanguardie educative” si svolgerà il webinar “L’orientamento formativo nel futuro della scuola”.
L’orientamento formativo è un tema di grande attualità e rappresenta per la scuola uno snodo strategico a livello didattico e organizzativo, un paradigma trasversale che interseca l’innovazione coinvolgendo esperienze e processi di pensiero come l’imprenditorialità, la narrazione di sé, le discipline STEM e i laboratori per il futuro.

Come si può ripensare l’orientamento formativo nella situazione attuale condizionata dal Covid-19?  Tale domanda generale aprirà il confronto tra esponenti del mondo della scuola, dell’Università e delle imprese, che dialogheranno sui temi dell’orientamento, della didattica orientativa e dei laboratori per il futuro.

Interverranno: 

  • Antonio Guida, Ambassador di Avanguardie educative
  • Ludovica Fiaschi, Istitutional affairs manager di Baker & Hughes, General Electric
  • Ornella Castellano, DS IC “Giovanni Falcone” di Copertino (LE)
  • Roberto Poli, Professore ordinario del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale (Università di Trento)
 
Introduce e modera Carlo Mariani  (ricercatore Indire)



Digital Factory

Convegno Curricoli Digitali


 

Convegno Digital Factory

Azione #25 / Rete Bit & Nuvole - Curricoli Digitali

 La rete BIT & NUVOLE riunisce 52 scuole dell’intero territorio nazionale, vincitrici del bando PNSD Azione 25 “Curricoli Digitali” che condividono il bisogno di approfondire un settore della innovazione della didattica che è quello della integrazione sistematica e capillare del mediatore digitale nella pratica didattica laboratoriale.