La Storia nella Scuola. Per una didattica delle competenze verso un nuovo umanesimo.    




Il dinamismo evolutivo della società post-moderna tracima in ogni forma della cultura, sia della pratica che della theoresis; la pedagogia, disciplina poietica, non ne è esclusa, anzi.
Nella scuola, laboratorio permanente di futuro, si stanno costruendo itinerari innovativi per aderire ai bisogni formativi dei giovani che, mi sembra, siano straordinariamente nuovi negli strumenti ma non sul piano dei valori.  Il valore assoluto resta la cittadinanza come esercizio completo di impegno, rispetto e condivisione.
La scuola, oggi come ieri, deve formare l'uomo e il cittadino ma la società –nella sua complessità – ha bisogno di competenze euristiche ed ermeneutiche più che di competenze specifiche; i saperi sono poca cosa se la Persona creativa non li sa utilizzare per generare il nuovo logòs.
La società rinnovata ha bisogno di cittadini "adatti" ai modi e alle cose e l'anello di congiunzione fra l'individuo e la società è l'insegnamento della democrazia, come ci guida a pensare Edgar Morin.

Corso di Formazione Il Veliero Parlante 2015-201



Rete Il Veliero Parlante presenta
Corso di formazione a.s. 2015-2016
Rotta verso il Futuro
Ambiente Cittadinanza Partecipazione
input ed itinerari per la didattica per competenze
tracce spunti sollecitazioni rivolti a dirigenti e docenti di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e di secondo grado

Il corso si terrà presso l’Istituto Comprensivo “G.Falcone” di Copertino, Via Regina Isabella, dalle ore 16,00 alle ore 20,00.

Calendario degli incontri:

Mercoledì 21 ottobre 2015
Ore 16,00-20,00
Davide Pati e Attilio Chimienti: Libera Tutti. Passi verso la legalità. Proposte didattiche per la                              conoscenza e la valorizzazione dei beni sottratti alla mafia

Sogno di un alunno

Sogno di un alunno


Se io potessi trasformare
la mia scuola in quel che mi pare
farei spuntare intanto qua e là
alberi azzurri della elicità.

Trasformerei i lunghi corridoi
in piste di pattinaggio per tutti noi
e giù in palestra farei  allestire
una sala giochi da non poterti dire.

Poi: in biblioteca il Servizio Bar
e in segreteria, parola mia,
farei nascere una pizzeria,
per avere la merenda alla maniera mia.

Nell’atrio metterei una giostra certamente
per cominciare la giornata allegramente,
e farei nel cortile un prato pieno
di rose, ranuncoli e viole del pensiero.

Venire a scuola così ci permetterebbe
di studiare e imparar libri a bizzeffe;
io penso che maestri e professori
coinvolti dalla festa e dai clamori
sarebbero anche loro più contenti
di vivere con noi questi momenti


                              

La lettura tra famiglia e scuola


Rivolgiamo alcune domande alla dirigente scolastica Ornella Castellano sull'importanza della lettura per bambini e ragazzi e sulle cause del crescente disinteresse che questa riscontra presso le giovani generazioni.

-          Prof.ssa Castellano, i sondaggi denunciano un disamore generalizzato verso la lettura.  In particolare, la fascia più consistente di non lettori è costituita da ragazzi tra i 6 e i 17 anni.  Quali sono,  a suo parere,  le cause di questo divorzio ragazzi-lettura considerata la sua lunga esperienza di docente prima e dirigente ora , sempre a contatto con i bambini? Ci sono, delle responsabilità della scuola?

Si, purtroppo. La scuola ha le sue responsabilità precise. Innanzi tutto è importante distinguere la lettura funzionale, cioè la capacità meccanica di leggere dall’amore per la lettura che rimanda al piacere di leggere.
Mentre per il primo aspetto la scuola è certamente molto ben attrezzata, per il secondo