Sei cappelli per pensare


Dal pensiero di Edward De Bono
Laboratorio di educazione all’altro e cittadinanza

La maggiore difficoltà che si incontra nel pensare è la confusione…Emozioni, informazioni, logica, aspettative e creatività si affollano in noi. È come fare il giocoliere con troppe palle


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I MEDIATORI DIDATTICI




Elio Damiano evidenzia tre sfere che si intersecano nel processo di apprendimento/insegnamento:
* l’oggetto culturale
* il soggetto in apprendimento
* l’azione di insegnamento
Utilizzare differenti mediatori per favorire i diversi stili cognitivi degli studenti;
Utilizzare la ridondanza (ovvero più mediatori in relazione allo stesso argomento), perche ogni approccio linguistico e mediale dello stesso argomento presenta anche informazioni o punti di vista differenti;
Valutare il mediatore anche in funzione del livello di simbolizzazione a cui si desidera arrivare in un determinato percorso;

Utilizzare sempre le due direzioni: non solo dall’attivo al simbolico, ma anche dal simbolico all’attivo.

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APPRENDIMENTO E MOTIVAZIONE


L’essere umano cresce e si sviluppa impadronendosi della cultura della propria specie e questo avviene in maniera assolutamente originale.
Impadronirsi della cultura vuol dire imparare ad essere uomini del proprio tempo, essere attori che vivono la propria vita in relazione produttiva con i propri simili.
In quale modo e a quali condizioni ciò possa avvenire è l’oggetto della riflessione pedagogica.
L’originalità dello sviluppo di ciascuno non permette l’elaborazione di schemi che possano ridurre gli esseri umani a “casi”; infatti, non è possibile trovare neanche solo due situazioni evolutive identiche, perché le variabili che vi concorrono sono tante ed infinitamente originalmente intrecciabili tra loro, da garantire l’assoluta non omologabilità degli individui.