Cento passi segnano,
materialmente, la distanza tra la casa di Peppino Impastato e l’abitazione del
boss della mafia che ne volle la sua morte, Tano Badalamenti. C’è un mondo intero
in quei pochi metri; corre tutta una vita su quel marciapiede cittadino; si
accendono speranze nuove su quell’asfalto bruciato dal sole del Sud
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