Parlami ancora

Parlami ancora

Di quelle acque che ti portarono
lontano.
Di quel mare
di lacrime e paura.
Costretto a guardare
oltre il quieto tramonto salentino
che inseguivi un perché
e bruciavi i tuoi anni teneri
in trastulli di mitraglie
e assurdità di false vittorie.
Di genti diverse mi parlavi
di suoi
colori.
Vedevo nella tua voce
l'eco del terrore sul cargo
che recava il sogno
della pace.
Infine.
Riposi ora
più di prima?
Donandomi il dolce piacere
del narrare
di lavorar parole...
ti piango nonno
e mi consolo ascoltandomi
cantar
di quelle acque.

Donna

Donna


Lo schiaffo del destino
apre uno squarcio e
ti riporta bambina.
Come allora.
Il bisogno di ricevere carezze
diventa strazio, dolore e pianto.
Pianto di bimba, lamento di un Dio.
Bimba, che brandisce la sua povera forza
si traveste da eroe e
lotta contro i draghi e le paure.
Bimba, che inventa la sua esistenza
vive i suoi sogni.
Ed ogni schiaffo rinvigorisce il sogno.
Ogni volta affila le armi
per la nuova battaglia.
Per sempre
indomita
lotterai contro l'indifferenza
e anche se ti rifiuti di capire
da sempre e per sempre, tu,
pagherai per amore.
BLU

...al mare di Porto Cesareo

Dallo scoglio accarezzo l'onda
e ritrovo la voglia più profonda
di placare in questo mare
la mia voglia di scherzare.

Guardo la barca all'orizzonte.
-Vai- le grido -e vinci le onde!
Torna pescatore con le reti piene
e mostrami il tesoro che contiene.

Ecco il peschereccio di ritorno
porta orate, triglie e un tonno;
polipi, seppie, calamari
spigole e aragoste rare,

C'è ancora l'eco dei giochi sulla riva
e il gusto del gelato che attira;
ma quanto devo ancora aspettare
prima di poter tornare da te, mio mare?

Napoli, 1991


Immagine: Blu di Gianfranco Belfiore -2012