ProPONiamo il Veliero Parlante


Lo stato dell’arte delle attività della Rete Il Veliero Parlante

Siamo alla fine del sessennio di finanziamenti PON; è tempo di bilanci.
Dobbiamo molto ai PON. Se stiamo lentamente allestendo laboratori, sanando le strutture, acquistando tecnologie, arredi, sussidi, se stiamo rendendo belle le nostre povere scuole dobbiamo tutto ai finanziamenti UE, ai FERS.
Qualificare gli ambienti è fondamentale per lavorare sui contesti d'apprendimento, per permettere lo sviluppo di innovazione metodologica a vantaggio di tutti e di ciascuno .
Ma alla scuola del meridione la linfa culturale è arrivata grazie all'FSE con i quali abbiamo potuto sperimentare nuovi setting didattici per perseguire l'obiettivo ultimo -il compito istituzionale, la nostra mission-, che è quello di innalzare il capitale umano della nostra Nazione, creare una scuola giusta per ogni giovane che ci è affidato, per non perderne nessuno, per formare cittadini, tutti. Lo slogan resta il No child left behind, e come lo ha reso poeticamente Tullio De Mauro: Non uno di meno.
Questo dobbiamo fare e per far questo dobbiamo muoverci come avanza il progresso che ormai è

Tessere di storie

La rete degli incontri
regola il ritmo della vita

Le persone si incontrano e si scontrano

si annusano e si scelgono
Si riconoscono
Si cercano

Siamo ai telai degli eventi,
a volte inconsapevoli,
a disegnare le storie e
insieme tesseremo la storia

Che il domani sia con noi

La finestra

Cerco il cielo
oltre la linea del mare
Verso il tempo quieto
che appare lontano
Luci come lucciole
luci come lampare
A illuminare i minuti
che marciano come tartarughe
sorridenti e beffarde
secolari soldati indifferenti
Inutile correre
inutile come morire
Lanciarsi nel nuovo
e cercare le ancore della sapienza
Tocco la nuvola
Bagno le dita di promesse
e soffio pulviscoli di paure
per rincorrere la forma del domani

Il Lago


Prende i pensieri
e rivendica assoluti
li tinge di bruma
tra sussurri di fronde
Conquista il tuo profondo
senza chiedere, senza dubbi
sorride, incurante
e tu, sbigottito tremi di paura
Prepotente ruba i tuoi sensi
il lago delle promesse
di riposi tranquilli
di pace operosa e felice
Nel lago dei miei pensieri
Autunno


A te un cesto di foglie rosse
come l'autunno caldo

Un alito di vento umido di pioggia
e ascoltare il pianto di un re

A te un battito d'ali
sul bianco della schiuma del mare

Un sorso di vino bollente
lungo la magia del tramonto

A te il respiro di dio
e telai di parole non dette

Ombre e musiche zigane
per sopportare la sete del pane

Grande Veliero

Grande Veliero



Grande veliero che voli sul mare
quanti libri puoi portare?

Posso portare mille parole
e due milioni e mezzo di storie.

Trecento maestri e tanti bambini
da riempirne stadi e cortili.

Corro alle scuole per vocazione
e porto a tutti sorrisi ed emozione.

Ma se qualcuno mi vuole fermare…
in una secca o in alto mare

io me ne accorgo e fuggo via
perché sono il veliero della fantasia.